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Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.
Quasimodo, Acque e terre, 1930.
Test che ho trovato sulla gay.TV : http://www.gay.tv/ita/magazine/test/archivio_test.asp
I miei risultati ?
I mille colori che ti frullano in testa.
La tua vita è come un ritratto di Pierre et Gilles e tu sei come uno dei loro fiabeschi personaggi. Il mondo grigio che ti circonda ti lascia indifferente, perché sai colorarlo con la tua fantasia. La tua necessaria e meravigliosa capacità di inventarti la gioia di vivere, vince su tutti gli orrori e le brutture contemporanei e così riesci ad essere forte e vigoroso, a piegarti senza spezzarti, a lasciare che la tempesta passi sopra di te, scuotendoti, senza danno affliggerti. Cerca solamente di fare i conti ogni tanto con la realtà più spicciola, quella un po’ noiosa di tutti i giorni, che trascurata, rischia di sommarsi e tornare da te più gigantesca di quel che dovrebbe. Va bene vivere nel mondo dei sogni, ma uno sguardo ai fatti ogni tanto può solo farti bene.
Stanchezza - Oggi sono davvero stanco. Così stanco da non riuscire a dormire. Sento il peso delle giornate e della vostra inutilità. Cosa fate lì? Non vi basta un'eternità? Sono stanco della vostra presenza e dei ghirigori di foglie che portate sulla testa."
(Da Discorso ai capitelli del tempio di Fosco Focolari)
Interno
Dal portiere non c'era nessuno.
C'era la luce sui poveri letti
disfatti. E sopra un tavolaccio
dormiva un ragazzaccio
bellissimo.
Usci dalle sue braccia annuvolate,
esitando, un gattino.
Sandro Penna, Poesie (1927-1938)
Se tu venissi qui
Se tu venissi qui
adesso che il giorno
finisce nella sera;
se tu avanzassi
come fa il cervo nella neve,
se tu m'amassi un po' di più,
ti giuro,
non potrei,
non vivrei più.
Giovanni Testori
Verrà la morte
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Cosí li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.
Cesare Pavese