DaGiovan

Eccomi

Utente: dagiovan
Nome: Giovanni
Un giovane che cerca l'Altro...

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Ultimi Commenti

Archivio

oggi
dicembre 2005
ottobre 2005
agosto 2005

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

 
giovedì, 22 dicembre 2005

 

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

Quasimodo, Acque e terre, 1930.

Postato da: dagiovan a 18:23 | link | commenti |

sabato, 15 ottobre 2005

Test che ho trovato sulla gay.TV : http://www.gay.tv/ita/magazine/test/archivio_test.asp

I miei risultati ?

I mille colori che ti frullano in testa.
La tua vita è come un ritratto di Pierre et Gilles e tu sei come uno dei loro fiabeschi personaggi. Il mondo grigio che ti circonda ti lascia indifferente, perché sai colorarlo con la tua fantasia. La tua necessaria e meravigliosa capacità di inventarti la gioia di vivere, vince su tutti gli orrori e le brutture contemporanei e così riesci ad essere forte e vigoroso, a piegarti senza spezzarti, a lasciare che la tempesta passi sopra di te, scuotendoti, senza danno affliggerti. Cerca solamente di fare i conti ogni tanto con la realtà più spicciola, quella un po’ noiosa di tutti i giorni, che trascurata, rischia di sommarsi e tornare da te più gigantesca di quel che dovrebbe. Va bene vivere nel mondo dei sogni, ma uno sguardo ai fatti ogni tanto può solo farti bene.


Postato da: dagiovan a 21:52 | link | commenti |

Stanchezza - Oggi sono davvero stanco. Così stanco da non riuscire a dormire. Sento il peso delle giornate e della vostra inutilità. Cosa fate lì? Non vi basta un'eternità? Sono stanco della vostra presenza e dei ghirigori di foglie che portate sulla testa."
(Da Discorso ai capitelli del tempio di Fosco Focolari)

Postato da: dagiovan a 19:50 | link | commenti |

sabato, 20 agosto 2005

Interno

Dal portiere non c'era nessuno.
C'era la luce sui poveri letti
disfatti. E sopra un tavolaccio
dormiva un ragazzaccio
bellissimo.
Usci dalle sue braccia annuvolate,
esitando, un gattino.

Sandro Penna, Poesie (1927-1938)

Postato da: dagiovan a 18:38 | link | commenti |

lunedì, 15 agosto 2005

Se tu venissi qui


Se tu venissi qui
adesso che il giorno
finisce nella sera;
se tu avanzassi
come fa il cervo nella neve,
se tu m'amassi un po' di più,
ti giuro,
non potrei,
non vivrei più.

Giovanni Testori

Postato da: dagiovan a 13:55 | link | commenti |

venerdì, 12 agosto 2005

Verrà la morte

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Cosí li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

Cesare Pavese

Postato da: dagiovan a 20:46 | link | commenti |